Vademecum Magnetoterapia ad uso domestico: 5 risposte alle vostre domande

La magnetoterapia rappresenta da decenni una terapia consolidata e dall’efficacia universalmente riconosciuta ed il mercato offre una gamma molto ampia di dispositivi per magnetoterapia, ecco perché è fondamentale assicurarsi che si tratti di un dispositivo medico con relativo certificato CE rilasciato dall’ente autorizzato dal Ministero della Salute. Tale documentazione deve essere pubblica ed i nostri dispositivi ne sono assolutamente provvisti.

1. COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

La magnetoterapia agisce sulle singole cellule del corpo “ricaricandole” di energia. Le cellule vive, sia nervose che muscolari, ed in genere tutte le cellule del corpo, possiedono un potenziale elettrico, definito potenziale elettrico di membrana a riposo (Em), calcolato dalla differenza di carica elettrica intra ed extra cellulare. Tale valore oscilla, in funzione del tipo cellulare, da -55 a -90 mV. Più basso è questo differenziale di potenziale e più bassa è la vitalità della cellula. In generale, in seguito ad una lesione muscolare, un trauma, una ferita, una malattia, o altri eventi negativi, le cellule circostanti l’area interessata, perdono parte della loro carica elettrica (cioè variano il loro differenziale di potenziale). Il campo magnetico generato è in grado di trasferire carica elettrica alla cellula stessa.

2. PERCHE’ LA MAGNETOTERAPIA E’ EFFICACE CONTRO IL DOLORE?

Tale efficacia si basa in particolare sulla pulsazione del campo magnetico che viene attivato, poi spento, poi attivato di nuovo in rapida sequenza. Questo meccanismo “condiziona” la cellula che viene stimolata con una sequenza di campi magnetici che cedono energia alla cellula “ricaricandola elettricamente”.

Le modificazioni biologiche indotte dai campi magnetici sulle membrane biologiche, sulle cellule e sui vasi determinano effetti terapeutici di vario tipo: antinfiammatorio, antiedemigeno e stimolante della riparazione tissutale.

Il rilassamento della muscolatura, ottenuto con la magnetoterapia, contribuisce a sua volta a migliorare la microcircolazione, le fibre lisce si rilassano e si produce un effetto di vasodilatazione, il rilascio di endorfine contribuisce ad elevare la soglia del dolore, ed una leggera iperemia produce un effetto antinfiammatorio.

La stuoia per il letto è molto utile ed efficace per il trattamento notturno di magnetoterapia

3. LA MAGNETOTERAPIA HA CONTROINDICAZIONI?

La magnetoterapia è una delle terapie fisiche con il minor numero di controindicazioni come viene evidenziato anche dai numerosi studi clinici effettuati con onde elettromagnetiche.

Vanno rispettate alcune avvertenze di base indicate nei nostri manuali d’uso presenti in ogni dispositivo: pazienti in stato di gravidanza e portatori di pacemaker.

Dimostrazione che il campo magnetico è innocuo per l’organismo (salve le avvertenze o diverse indicazioni mediche) è rappresentata dal fatto che nessuno si preoccupa se una calamita (fino a 4000 Gauss di intensità) faccia male: eppure nel vivere quotidiano ne siamo a contatto costantemente! (Es. le batterie dei cellulari, casse acustiche, ecc.)

4. QUALI SONO I MAGGIORI EFFETTI DELLA MAGNETOTERAPIA?

La magnetoterapia ha come scopo principale quello di ricaricare elettricamente le cellule ed i principali effetti prodotti nel corpo umano sono:

  • Osteogenesi: la magnetoterapia stimola l’attività degli osteoblasti, ovvero delle cellule responsabili della rigenerazione del tessuto osseo. Proprio per questo la magnetoterapia, in particolare quella a bassa frequenza, è indicata per tutte le patologie a carico del tessuto osseo, come ad esempio l’artrosi o l’osteoporosi. Risulta molto indicata per i ritardi di calcificazione in seguito a fratture.
  • Effetto antalgico: il rilassamento del tessuto muscolare decomprime i tessuti adiacenti, la soglia del dolore si alza, la circolazione migliora avendo diminuito la pressione sulle arteriole e le venule e tutto ciò che contribuisce a frenare il processo infiammatorio.
  • Effetto rilassante sulla muscolatura liscia e striata: agisce sulle contratture muscolari, rilassando le fibre e allo stesso tempo decomprimendo le articolazioni su cui agiscono i muscoli interessati, liberandole da un’eccessiva pressione.

5. C’E’ UN TEMPO MASSIMO E DI FREQUENZA GIORNALIERA CON CUI SI PUO’ UTILIZZARE LA MAGNETOTERAPIA?

In generale la magnetoterapia richiede tempi di trattamento medio-lunghi. Si consiglia di utilizzare il dispositivo costantemente per almeno 45-60 giorni per la durata minima di un trattamento completo (circa 45-50 minuti), salvo diverse indicazioni da parte del medico.

Ad ogni modo non ci sono rischi di sovradosaggio perciò è possibile fare anche terapia notturna per diverse ore senza doversi preoccupare.